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Leader nella verifica dell'età

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Proprietà effettiva ultima (UBO)

L'allarmante aumento dei reati finanziari, sia esterni (ad esempio, riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo) che interni (ad esempio, evasione fiscale, frode aziendale), ha reso necessario che le autorità di regolamentazione inaspriscano i controlli sulla trasparenza della proprietà. Con la crescente complessità delle reti finanziarie, le strutture proprietarie anonime sono diventate rifugi sicuri per organizzazioni criminali e individui corrotti. 

Per contrastare queste minacce, le autorità di regolamentazione di tutto il mondo hanno iniziato ad applicare norme più rigorose in materia di divulgazione della titolarità effettiva (Ultimate Beneficial Ownership, UBO). Questi sforzi mirano ad aumentare la trasparenza, rafforzare la responsabilità aziendale e facilitare una più agevole condivisione delle informazioni tra gli organi di controllo e le entità aziendali. L'obiettivo finale è quello di favorire un ecosistema finanziario più sicuro e conforme alle normative, in grado di individuare e scoraggiare le attività criminali.

Chi è il beneficiario effettivo finale?

Il Titolare Effettivo Ultimo (UBO) è l'individuo, o uno degli individui, che in ultima analisi possiede o controlla un'impresa o altra entità giuridica. Secondo la Financial Action Task Force (GAFII beneficiari effettivi (UBO) sono persone fisiche che detengono una partecipazione o un'influenza significativa su un'azienda, direttamente, tramite intermediari o alla fine di una complessa catena di proprietà.

I beneficiari effettivi possono includere:

  • Individui che possiedono una quota significativa di azioni o diritti di voto in una società
  • Persone che beneficiano del reddito o del patrimonio di un'entità
  • Persone fisiche che esercitano un controllo effettivo su un accordo giuridico, indipendentemente dalla proprietà formale e dichiarata.

I titolari effettivi non sono sempre i proprietari registrati di un'azienda, il che rende fondamentale identificarli per impedire che società di comodo e strutture poco trasparenti consentano attività illecite.

Criteri UBO aggiornati

Come indicato dal GAFI, i criteri per determinare un titolare effettivo rientrano generalmente in due categorie:

(i) Criteri basati sulla proprietà

Una persona è considerata un UBO se:

  • Controllare almeno il 25% o più delle azioni o dei diritti di voto di una società
  • Beneficiare del 25% o del patrimonio dell'entità
  • Avere una quota di proprietà significativa, anche se detenuta tramite intermediari, trust o azioni al portatore.

Con gli aggiornamenti alle linee guida del FinCEN negli Stati Uniti e le proposte AMLA dell'UE, alcune giurisdizioni hanno abbassato questa soglia al 10% nei settori ad alto rischio o in contesti politicamente esposti.

(ii) Criteri basati sul controllo

 Quando nessun individuo raggiunge la soglia di proprietà, la persona che esercita il controllo effettivo viene designata come UBO (Uniform Benefit Officer). Questa può includere:

  • Amministratori fiduciari, nominati per celare l'identità del vero proprietario.
  • I membri del consiglio di amministrazione, che supervisionano le attività dell'entità giuridica per conto delle parti interessate al fine di influenzare le decisioni di governance.
  • Fiduciari o protettori, che esercitano influenza attraverso un trust o un accordo legale.

Inoltre, le entità che utilizzano azioni al portatore, ovvero titoli non registrati che conferiscono la proprietà al detentore, sono considerate ad alto rischio di occultamento dei titolari effettivi. Ad oggi, le azioni al portatore sono vietate o soggette a severe restrizioni nella maggior parte delle giurisdizioni.

Perché gli assegni UBO sono così importanti?

I controlli UBO sono una componente chiave di Conosci il tuo business I quadri normativi KYB (Know Your Business), antiriciclaggio (AML) e contrasto al finanziamento del terrorismo (CTF). Questi controlli sono messi in atto per aiutare le istituzioni finanziarie e le società a:

  • Verificate che i vostri partner commerciali siano legittimi e affidabili.
  • Individuare ed evitare legami con società di comodo offshore, schemi di evasione fiscale e schemi di riciclaggio di denaro.
  • Rispetta gli obblighi di legge ed evita sanzioni significative o danni alla reputazione.

Ora che la 6MLD dell'UE e la Legge sulla trasparenza aziendale Negli Stati Uniti, le normative CTA (Common Tax Act) sono entrate pienamente in vigore e i controlli sui beneficiari effettivi (UBO) non sono solo una buona prassi, ma un obbligo di legge.

Obblighi di conformità del titolare effettivo nel 2025

Chi deve ottemperare?

La conformità relativa al beneficiario effettivo si applica a una vasta gamma di settori, in particolare a quelli vulnerabili all'uso improprio per flussi finanziari illeciti. Tra questi figurano:

  • Banche (sia commerciali che di investimento)
  • Società di assicurazione e di intermediazione
  • Cooperative di credito e piattaforme fintech
  • Imprese di servizi finanziari (MSB)
  • Società immobiliari coinvolte in transazioni di alto valore
  • Fornitori di servizi crittografici (ora inclusi nei quadri normativi MiCA e VASP)
  • Fornitori di servizi legali e aziendali

Requisiti giurisdizionali

Le normative in materia di conformità variano a seconda della giurisdizione, ma in generale richiedono alle entità di:

  • Raccogliere e conservare registri accurati dei titolari effettivi.
  • Inviare i dati relativi al titolare effettivo ai registri centralizzati (ad esempio, il Registro dei titolari effettivi dell'UE).
  • Assicurarsi che le informazioni siano aggiornate e accessibili agli organi di controllo.
  • Eseguire una due diligence continua basata sulla valutazione del rischio.

Il mancato rispetto di queste norme può comportare:

  • Le multe, che possono ammontare a milioni a seconda della giurisdizione, possono essere molto elevate.
  • Sanzioni o restrizioni alle attività commerciali.
  • Danni alla reputazione, soprattutto nei settori altamente regolamentati.

Recenti sviluppi globali

Stati Uniti

Il Corporate Transparency Act è entrato in vigore nel 2024. Le aziende sono tenute a comunicare le informazioni sulla titolarità effettiva al FinCEN tramite la BOI Reporting Rule e l'applicazione della legge è attiva, con sanzioni fino a 500 dollari al giorno per la mancata conformità.

Unione Europea

La conformità in materia di titolarità effettiva (UBO) ha subito una prima revisione con l'aggiornamento della sesta direttiva antiriciclaggio (6AMLD) e un'altra è prevista con il lancio dell'Autorità europea antiriciclaggio (AMLA) nel 2026. L'accesso pubblico ai registri dei titolari effettivi è stato limitato, ma è ancora consentito alle autorità, agli istituti finanziari e alle professioni regolamentate.

Sud Africa

Nel 2024, il Financial Intelligence Center (FIC) ha abbassato la soglia per l'identificazione della proprietà dal 25% al ​​5% al ​​fine di migliorare la trasparenza e la conformità. Inoltre, il South African Revenue Service ha implementato nuovi requisiti di divulgazione per le dichiarazioni dei redditi delle società, rendendo obbligatoria la divulgazione del titolare effettivo finale.

Asia-Pacifico e Medio Oriente e Nord Africa

Paesi come Singapore, gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita hanno adottato o rafforzato i propri quadri normativi in ​​materia di divulgazione dei titolari effettivi (UBO) per allinearli agli standard del GAFI, introducendo nuovi registri digitali e requisiti di deposito più rigorosi.

Considerazioni finali

I sistemi finanziari globali e i relativi meccanismi di salvaguardia devono crescere ed evolversi di pari passo. La conformità in materia di titolarità effettiva (UBO) è emersa come un requisito fondamentale per identificare le strutture di proprietà occulta che possono agevolare attività finanziarie illecite. Imponendo la divulgazione e la verifica dei veri titolari effettivi, le autorità di regolamentazione rafforzano la trasparenza finanziaria e colmano le lacune sfruttate da soggetti malintenzionati in diversi settori e giurisdizioni.

Con l'intensificarsi dei controlli in tutte le regioni, dagli Stati Uniti e dall'UE all'India, al Sudafrica, alla regione MENA e oltre, le aziende non possono più permettersi di considerare facoltativi i controlli sui titolari effettivi. Una conformità proattiva garantisce non solo che le aziende rispettino i propri obblighi legali, ma anche che instaurino fiducia e rafforzino la lotta globale contro la criminalità finanziaria.  

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